Codice Etico - Biella Rugby

Codice Etico

 
 
 
 
PREMESSA

Il Biella Rugby Club 1977 è una associazione sportiva dilettantistica che si pone come obiettivo primario la diffusione e lo sviluppo della disciplina del rugby, come mezzo di formazione psichica, fisica e morale. Il BRC è formato da persone che trovano il piacere nel condividere un percorso individuale e collettivo fatto di passione e di impegno. Un percorso che mira alla crescita qualitativa e quantitativa del Club in modo tale che questo continui nel tempo, attraverso la crescita personale di giocatori/uomini con un forte senso di appartenenza, riconoscendo nello sport lo strumento educativo e culturale per promuovere un ambiente sportivo ispirato ai valori della lealtà, della correttezza, dell’amicizia e del rispetto per gli altri.

Il BRC ripudia ogni forma di discriminazione e di violenza, la corruzione, il doping e qualsiasi altra azione o condotta che possa pregiudicare i valori sportivi e morali cui si ispira e verso cui tende, inoltre è estraneo a qualsiasi attività di propaganda politica ed ideologica e pertanto, è fatto divieto di esporre, all’interno dell’area del Club, simboli, acronimi e emblemi, ovvero pronunciare slogan riconducibili ad ideologie politiche, e/o espressione di violenza e di discriminazione razziale e territoriale.

IL CODICE ETICO

Il Codice Etico del BRC reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno al BRC nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta. L’adozione del presente Codice Etico è espressione della volontà della società di promuovere, nell’esercizio di tutte le sue funzioni, uno standard elevato di professionalità nello svolgimento delle prestazioni sportive e di tutte le attività riconducibili al BRC ed a vietare quei comportamenti in contrasto non solo con le normative, di volta in volta rilevanti, ma anche con i valori etici che il BRC intende promuovere e garantire. Il Codice Etico in particolare specifica i fondamentali doveri di lealtà, integrità morale, correttezza e diligenza previsti per tutti i protagonisti della vita associativa.

Il rugby oltre ad essere uno sport è anche uno strumento sociale, educativo e culturale. I valori etici irrinunciabili del rugby sono di solidarietà e lealtà fra gli atleti, di rispetto per le regole, di imparzialità e regolarità delle competizioni. Il rugby deve tutelare e promuovere le qualità morali e materiali degli sportivi, in particolare dei giovani e migliorare e sviluppare in maniera armonica la personalità degli atleti. Lo spirito di competizione agonistica e la ricerca del risultato sportivo sono valori perseguiti dal rugby e

devono essere subordinati al rispetto dei valori fondamentali, in particolare al rispetto degli obiettivi di educazione, fisica, tecnica e morale, degli atleti.

EFFICACIA E DIVULGAZIONE

L’iscrizione al BRC e la collaborazione interna con esso comporta la sottoscrizione e l’accettazione incondizionata del presente Codice.
Copia del Codice Etico è portata a conoscenza di tutti i soggetti destinatari menzionati, che sono pertanto tenuti a conoscerne il contenuto, a osservare tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione e ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione che costituisce grave inadempienza ed è meritevole delle sanzioni disciplinari previste dal BRC. L’ignoranza del Codice Etico non può essere invocata a nessun effetto.

REGOLE DEL BIELLA RUGBY CLUB
  • Tutte le attività devono essere svolte con impegno, rigore morale, trasparenza e correttezza anche al fine di tutelare l’immagine stessa del BRC.
  • Tutti, nell’ambito delle specifiche attività, devono uniformare la propria condotta al pieno rispetto dei principi di lealtà, onestà, imparzialità, integrità morale evitando comportamenti atti ad incidere negativamente sui rapporti interni che devono essere improntati all’osservanza dei principi di civile convivenza nel rispetto reciproco e garantendo il rispetto dei diritti e delle libertà delle persone.
  • Dovrà essere garantito il segreto di ufficio nelle attività di propria competenza.
  • I responsabili delle singole attività non devono abusare del ruolo rivestito all’interno dell’organizzazione, rispettare i propri collaboratori e favorirne la crescita professionale nonché lo sviluppo delle potenzialità.
  • Nessuno può procurarsi vantaggi personali in relazione alla attività esercitata.
  • Tutti nell’esercizio delle attività e funzioni affidate devono operare con imparzialità evitando trattamenti di favore o disparità di trattamento nei confronti di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno rapporti con il BRC.
  • E’ vietato rilasciare dichiarazioni o esprimere giudizi che possano in qualsiasi modo ledere l’immagine del BRC o essere lesivi della reputazione di altre persone, enti o Società.
Mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, azzerando le personali opinioni politiche nel corso dell’incarico.
  • Seguire le direttive del BRC, mantenendo l’unità del sistema di relazioni e di valori.
  • Fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche.
  • Coinvolgere effettivamente gli organi decisori del BRC per una gestione partecipata ed aperta alle diverse istanze.
CARTA ETICA DEI COLLABORATORI, ACCOMPAGNATORI E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
  1. Operare nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e sportivo vigente e ad uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza in ogni aspetto riferibile alla propria attività.
  2. Diffondere una sana cultura sportiva, promuovendo e garantendo un ambiente che premi sia il Fair Play che il successo agonistico.
  3. Sostenere iniziative rivolte alla diffusione dello sport e del rugby in particolare, ad ogni livello, per qualunque categoria, valorizzandone i principi etici, umani ed il Fair Play anche attraverso campagne di comunicazione, diffusione di materiale educativo e opportunità formative.
  4. Astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti, con particolare riferimento ai bambini e ai giovani, garantendo che la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico assumano un ruolo primario.
  5. Evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza.
  6. Promuovere un tifo leale e responsabile.
  7. Non premiare alcun comportamento sleale.
  8. Il BRC garantisce che tutti i suoi membri con responsabilità verso bambini e giovani sono qualificati per guidare, formare, educare ed allenare le diverse fasce di età.
CARTA ETICA DEI TECNICI
  1. Dovere di arrivare prima dell’allenamento con un tempo adeguato alla preparazione della seduta e per la gestione degli atleti.
    – Lavorare sull’autonomia dei giocatori.
    – Se i giocatori ne hanno necessità, dedicare loro del tempo durante la pratica e lo sviluppo di tecniche e capacità fisiche.
  2. Dovere di dedicare del tempo dopo l’allenamento per la cura dei giocatori e della relazione con altre figure legate ai giocatori.
    – Lavorare sull’autonomia dei giocatori
    – Ascoltare e parlare con i genitori e altre figure con cui si interagisce
    – Prevenire e gestire atti di violenza, bullismo o altre forma di prevaricazione
  3. Dovere di gestire e rispettare il materiale della propria squadra e delle altre categorie
    – Assicurarsi del ritiro delle attrezzature
    – Tenere in ordine e funzionante i materiali e le strutture
    – Controllare la funzionalità del materiale
    – Richiedere, se necessario, del materiale che si è usurato
  4. Dovere di tenere un linguaggio adeguato all’età dei giocatori e alla situazione e neutro rispetto a credenze ideologiche (politiche, religiose, sociali).
  5. Dovere di gestire, utilizzare, curare le strutture che vengono utilizzate (del Biella rugby e di altre società).
    – Assicurarsi della pulizia degli spogliatoi dopo le gare e gli allenamenti.
    – Assicurarsi dello spegnimento di luci, riscaldamento, acqua e altro che si è utilizzato.
  6. Dovere di dare la giusta attenzione ai giocatori, ai genitori e le altre figure che interagiscono con noi.
  7. Dovere di riconoscere gli aspetti positivi ai giocatori e gratificarli.
  8. Dovere di gestire e non trascurare gli aspetti comportamentali di giocatori, genitori e altre figure.
    – Educare ad essere degli sportivi
    – Prevenire e gestire atti di violenza, bullismo o altre forme di prevaricazione verbali e fisiche.
  9. Dovere di rispettare, gestire e salvaguardare il giocatore e il suo sviluppo fisico, tecnico e psicologico.
    – Verificare le condizioni fisiche dei giocatori durante e dopo l’infortunio (anche nei giorni a seguire)
    – Controllare l’utilizzo del paradenti
    – Evitare la specializzazione precoce
    – Rispettare i tempi di sviluppo dei giocatori
    – Evitare giudizi sulla persona che possono offendere
  10. Dovere di condividere con i giocatori il percorso di crescita, ponendo il giocatore centrale nel proprio percorso di crescita:
    – Essere consapevoli di essere uno strumento per i giocatori
    – Essere consapevoli che il percorso è dei giocatori
  11. Dovere di condividere con i giocatori il percorso di crescita, ponendo il giocatore centrale nel proprio percorso di crescita:
    – Essere consapevoli di essere uno strumento per i giocatori
    – Essere consapevoli che il percorso è dei giocatori
  12. Dovere di essere attivi-intrattenitivi durante i momenti che si passano con i giocatori (sul campo, in autobus, durante le partite).
  13. Dovere di valorizzare la dimensione ludica.
  14. Il dovere di contribuire all’arricchimento della cultura della pratica sportiva nel proprio contesto di lavoro.
  15. Dovere di formare e lavorare sull’autonomia dei giocatori sul piano fisico, tecnico, tattico, strategico e psicologico.
    – Gestione tecnica
    – Competenze Tattiche
    – Sviluppo fisico-motorio
    – Pensiero strategico
    – Gestione del proprio corpo come atleta (Alimentazione, Tempi di recupero, Educare alla cura dell’infortunio)
  16. Dovere di considerare il proprio ruolo con una finalità espressamente educativa, attento a favorire la formazione globale del soggetto, in senso fisico e corporeo, morale e spirituale, culturale e civico. (Educatore sportivo).
  17. Dovere di coinvolgere e far gareggiare tutti gli atleti della squadra.
  18. Dovere di condividere ed educare ai principi e valori fondamentali del fair play e del gioco del rugby.
    – Rispetto
    – Lealtà
    – Onestà
    – Disciplina
    – Umiltà
    – Determinazione
  19. Dovere di sottolineare il valore non solo dei successi agonistici conseguiti, ma anche dei progressi individuali e dell’acquisizione di capacità personali, che non necessariamente si accompagnano a un successo agonistico sul campo.
  20. Diritto e dovere di avere un abbigliamento adeguato allo svolgimento dell’attività d’allenamento e di rappresentanza per la gara.
  21. Diritto e dovere di perseguire attivamente lo sviluppo della propria formazione personale e professionale, per mantenere un livello di conoscenza compatibile con i bisogni degli atleti cui ci si approccia, dal punto di vista delle competenze fisiche, tecniche e educative.
  22. Diritto di avere riconosciuto l’impegno.
  23. Diritto di divertirsi.
    – Differenziare il rapporto e la relazione tra momento tecnico e momento sociale.
    – Confrontarsi sul motivo di una eventuale frustrazione (con se stesso e con gli altri)
  24. Il diritto di partecipare in condizione di parità di considerazione, di avere rispettata la propria professionalità e di essere trattato onestamente e correttamente, a prescindere da quale sia il proprio ruolo tecnico all’interno del percorso di sviluppo degli atleti.
CARTA ETICA DEI GIOCATORI
  1. Io giocatore, ho il diritto di giocare quando sono convocato, ma lascio la possibilità ai tecnici di prendere in considerazione tutte le possibili variabili che mi permettano di essere messo in condizione di giocare in sicurezza.
  2. Diritto di essere rispettati in rapporto alle proprie capacità tecniche e fisiche.
  3. Dovere di rispettare le altre persone, i ruoli che queste ricoprono, i materiali che vengono utilizzati, le strutture, gli impegni presi e le regole con cui interagisco.
  4. Diritto di sbagliare.
  5. Diritto di poter usufruire dei mezzi necessari per fare in modo di avere tutti le stesse opportunità.
  6. Diritto/dovere di collaborare
  7. Dovere di dare il 100% in qualsiasi condizione.
  8. Diritto di divertirsi
  9. Diritto di potersi allenare e giocare serenamente, senza interferenze interne ed esterne.
  10. Diritto di avere un allenatore competente in ambito educativo, tecnico, e relazionale, in rapporto all’età.
  11. Diritto/dovere di avere e partecipare al terzo tempo.
  12. Dovere di avere sempre l’abbigliamento adeguato alle gare e ai momenti in cui sono coinvolto con la squadra.