Torneo dell'Orso - Biella Rugby

Torneo dell’Orso

 
 
 
 

Che cos'è il Torneo dell'Orso?

Il torneo dell’Orso, un appuntamento che ogni anno porta sui campi del Biella Rugby oltre 700 ragazzi e ragazze che si cimentano sotto gli occhi incuriositi di genitori, parenti e semplici appassionati. Il torneo è riservato alle categorie Under 6/8/10 e 12, e dalla sua 8° edizione è dedicato a Francesca “Ceta” Scaramuzzi, un’importante figura del Biella Rugby, nonché Presidente della società dal 1978 al 1981 e ancora nella stagione 1982/83. 

Vincere il torneo dell’Orso è una prerogativa dei giocatori che un giorno vestiranno le maglie e gareggeranno nei campionati maggiori, ma ancor più importante è la partecipazione che consentirà a quei bimbi divenuti poi adulti di poter dire un giorno, “io c’ero”! 

Oltre al premio menzionato, ancora più significativa è la vittoria del Memorial Ceta Scaramuzzi che è attribuito alla società che, con tutti i suoi atleti, sostenitori e dirigenti meglio rappresenta in campo e fuori dal terreno di gioco lo spirito del rugby più vero: giocare con lealtà, rispettando l’avversario, i compagni, gli arbitri e gli spettatori. 

11° Torneo dell’Orso – 4 Memorial Ceta Scaramuzzi


L’11a edizione del Torneo dell’Orso – Memorial Ceta Scaramuzzi, si è rivelato un grande successo. Lo dicono i numeri che riportano 750 giovani atleti partecipanti, dalla Under 6 alla under 12, 15 società, delle quali una francese e 70 volontari gialloverdi per un totale di circa 2000 persone tra atleti, accompagnatori e dirigenti, che oggi hanno affollato lo Stadio del Rugby di via Salvo d’Acquisto, quartier generale del Biella Rugby Club, che può fregiarsi del merito di aver organizzato l’evento.

Cus Torino si è aggiudicato il Trofeo Ceta Scaramuzzi per aver ottenuto i migliori piazzamenti in tutte le categorie.

Il premio Fair Play, che aveva tra i criteri di assegnazione: puntualità in arrivo e durante gli incontri, documentazione corretta e precisa, ordine e pulizia a tavola e sul campo, comportamento di giocatori, allenatori e genitori e arbitraggio degli educatori, è andato al Rozzano.

Il Torneo, con la partecipazione della squadra francese Sanary Ovaile, ha così imboccato la strada dell’internazionalizzazione; la speranza è infatti quella che da qui a qualche anno si guardi a questo appuntamento come ad un piccolo 6Nazioni, in grado di coinvolgere rappresentative di giovani atleti provenienti da tutti i paesi che giocano il lustre torneo.

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